Il nome èun quadrato.

SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS. Venticinque lettere che si leggono allo stesso modo in quattro direzioni. I più antichi esempi conosciuti furono incisi sui muri di Pompei.
La parola
TENET è la terza persona di teneo: egli tiene. Delle cinque parole è l’unica a essere palindroma e l’unica a comparire due volte: una in orizzontale e una in verticale, incrociandosi sulla N centrale. Quell’incrocio è il marchio.
L’oggetto
Venticinque lettere disposte in cinque righe sono anche una descrizione letterale della composizione tipografica: caratteri mobili serrati in un telaio. Il marchio raffigura la composizione tipografica, non una macchina da stampa specifica.
Una lettura
Nel 1926 Felix Grosser propose che le venticinque lettere potessero essere ricomposte due volte nella parola PATERNOSTER, disposta a croce condividendo la N centrale e lasciando due A e due O: Alfa e Omega. È un’interpretazione proposta, non un’indicazione di provenienza: l’origine cristiana del quadrato è dibattuta e non esiste una traduzione concordata delle cinque parole. AREPO non è attestato altrove in latino.
La tensione
Una casa editrice chiamata egli tiene, che comincia con un poema sull’incapacità di tenere.

Il quadrato è l’armatura di questo sito: le colonne, i margini e i silenzi sono una divisione per cinque. Il marchio è soltanto la parola incrociata.

Questo sito è composto in Instrument Serif e Instrument Sans.

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